Uno dei due uomini immortalati dalla videosorveglianza
Uno dei due uomini immortalati dalla videosorveglianza (RSI)

Ecco i nemici di Bello Figo

In anteprima svelata al Quotidiano l'immagine di uno dei presunti autori delle minacce al club WKND di Lugano

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Il Quotidiano RSI ha svelato in anteprima l'immagine di uno dei presunti autori del minaccioso volantino che ha portato all'annullamento del concerto del rapper ghanese Bello Figo al club WKND di Lugano. La foto è quella che è a causa della qualità delle riprese delle telecamere di videosorveglianza, ma l'immagine è sufficiente per portare al riconoscimento della persona immortalata mentre entrava in azione nella notte fra giovedì e venerdì.

Le foto che ritraggono un giovane con cappellino da baseball, bomber scuro e pantaloni chiari, sono al vaglio degli inquirenti. La direzione del locale alla RSI ha confermato di aver sporto denuncia contro ignoti lunedì mattina.

Il volantino incriminato
Il volantino incriminato (RSI)

Il volantino, firmato skinheads e white power, con tanto di svastica, e rivendicato da una sedicente Associazione Nuova Destra, chiedeva la cancellazione dell'esibizione. In caso contrario annunciava gravi conseguenze per il locale prima, dopo o durante l'evento.

La discoteca, valutato il da farsi con polizia cantonale e comunale, aveva proceduto ad annullare l'evento per il quale c'erano già parecchie prenotazioni. Una decisione che ha scatenato le polemiche e gli atti parlamentari, perché la rinuncia potrebbe aver creato un pericoloso precedente mettendo un limite alla libertà di espressione. Proprio i gerenti del locale, con una nota, nella serata di lunedì hanno fatto sapere di non voler "prendere posizione, vista la situazione. Crediamo, scrivono, comunque che dica cose in maniera autoironica, e che i problemi non vadano risolti attaccando lui ma combattendo le cause" e rivendicano la scelta di aver annullato il concerto. "Non ci sembrava il caso di aprire sotto scorta (50 agenti di polizia), tra l'altro in parte a nostro carico" e non desiderano essere utilizzati quale cavallo di battaglia da una sponda politica o dall'altra. Dopo aver annullato l'evento non abbiamo avuto alcuna forma di solidarietà, né da quelli che erano contro né da quelli che erano a favore. Per quanto riguarda le registrazioni e la denuncia, concludono, sono cose che riguardano la Polizia".

 

Diem/Quot

Dal Quotidiano:

Un volto alle minacce

Un volto alle minacce

Il Quotidiano di lunedì 15.05.2017

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