Falò svela i salari dei Moccetti

Quale sarà il destino del Cardiocentro? La domanda divide il Canton Ticino e da mesi alimenta furiose polemiche

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Quale sarà il destino del Cardiocentro? La domanda divide il canton Ticino e da mesi alimenta furiose polemiche. Secondo gli accordi presi 25 anni fa, entro la fine del 2020, il Cardiocentro dovrebbe tornare sotto l'ala pubblica. Ma l’istituto luganese si oppone, dicendo di temere per la sua sopravvivenza. Per questo è stato deciso di raccogliere le firme in vista di un voto popolare. Falò, il settimanale di approfondimento RSI, giovedì sera ha ricostruito la vicenda, seguendone passo dopo passo l'evoluzione, fino alle battute più recenti. I documenti e le testimonianze raccolte permettono di meglio capire la posta in gioco.

 

In particolare la trasmissione, sulla base di dati confermati dalla Fondazione, ha svelato i salari versati ai diversi membri della famiglia Moccetti impiegati dal Cardiocentro. Il professore e fondatore, Tiziano Moccetti, guadagna 745'000 franchi, più i proventi dell’attività indipendente. Il figlio Marco, medico caposervizio, 268'000 franchi. Il figlio, Dante, direttore amministrativo, 357'000 franchi. Seguono gli altri.

La trasmissione ha rivelato pure i mandati professionali assegnati ai membri del consiglio di fondazione: allo studio di architettura del presidente Giorgio Giudici 70'000 franchi, allo studio legale di Giovanni Jelmini 150'000 franchi.

Tiziano Moccetti ha però ribadito che la famiglia sarà fuori gioco dalla fine del 2020.

Il Cardiocentro è una fondazione privata, ma le sue prestazioni sono finanziate al 55% dal Cantone e al 45% dalle assicurazioni. Le casse cantonali ogni anno versano 28 milioni; gli assicuratori malattia 22 milioni.

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Questioni di cuore

Questioni di cuore

giovedì 11 aprile, ore 21:10

L'approfondimento di RSINews

 
Falò/redMM
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