Un'attivista vegana
Un'attivista vegana (reuters)

Fermento vegano in Ticino

Il movimento raccoglie sempre più adesioni. Il veganesimo va però dosato, rispettando i limiti del nostro corpo

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La giornata mondiale vegana, celebrata da un movimento che raccoglie sempre più adesioni anche in Ticino, cade oggi. La bancarella presente per l'occasione in Piazza Dante a Lugano - per far assaggiare uno spezzatino vegano - è modesta. Le adesioni in Ticino sono però in costante aumento.

"Noi siamo oltre 200, però ci sono una miriade di gruppi in Facebook, di persone che si incontrano, che fanno feste. In Ticino c'è davvero tanto fermento", Anna Maria Lorefice, fondatrice del Club Ticino vegano.

Una scelta alimentare quella vegana definita "non violenta" perché scaturita dal rifiuto dell'uccisione e dello sfruttamento degli animali. "Ci sono vari tipi di vegani. Io sono una vegana etica. Questa mia scelta non è dunque dovuta a un fatto di salute o di moda. Mi sono resa conto della grande sofferenza, inaccettabile, che gli animali vivono per darci la cosiddetta proteina, lo stivale di pelle eccetera", spiega ancora.

Al bando però ogni estremismo, anche il veganesimo va dosato rispettando i limiti del nostro corpo. "Una dieta strettamente vegana può essere nociva soprattutto nella fase della gravidanza o nella fase dei primi anni di vita", spiega il pediatra Paolo Peduzzi. La questione è quella della carenza della vitamina B12, fondamentale per il funzionamento del cervello."Il problema della B12 c'è anche nell'adulto, nel bambino però può essere presente molto prima ed è un problema grave", prosegue.

E comunque risolvibile con l'assunzione preventiva di intergratori o preparati specifici, per i quali anche i vegani devono scendere a dei compromessi.

Crüzer/joe.p.

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Vegani, tra scelta e consapevolezza

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Il Quotidiano di martedì 01.11.2016

 
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