"Fermiamo la guerra"

Un corteo è sfilato nel pomeriggio a Bellinzona per protestare contro l'operazione turca nel nord della Siria - Manifestazione anche a Zurigo

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Il grido "Erdogan terrorista, Erdogan assassino" è risuonato sabato pomeriggio nelle strade del centro di Bellinzona, dove circa 300 persone si sono riunite davanti alla posta per inscenare una manifestazione fino a Piazza del Sole, contro la guerra e in sostegno dei curdi del nord-est della Siria (Rojava), da tre giorni bersaglio delle forze militari turche.

CSI 18.00 del 12.10.2019 Il servizio di Francesca Calcagno
CSI 18.00 del 12.10.2019 Il servizio di Francesca Calcagno
 

Questo dopo che le truppe statunitensi nella regione si sono fatte da parte, smettendo di proteggere con la loro presenza quello che di fatto era stato un alleato nella lotta contro l'autoproclamato Stato islamico. Il corteo era stato indetto dalla comunità curda, che conta alcune centinaia di membri in Ticino, da quella siriaca e dal Comitato per la ricostruzione di Kobane. Quest'ultimo, grazie alla generosità di ticinesi e svizzeri, aveva inaugurato quest'anno una scuola nella regione ora sotto i bombardamenti. Al corteo avevano aderito anche ForumAlternativo, Partito socialista, Movimento per il socialismo e Verdi.

CSI 18.00 del 12.10.2019 La testimonianza di uno dei manifestanti
CSI 18.00 del 12.10.2019 La testimonianza di uno dei manifestanti

Diverse migliaia di dimostranti sono scese in piazza nel contempo per lo stesso motivo nel centro storico di Zurigo, una sfilata accompagnata da fischi e musica tradizionale. Anche in questo caso, il bersaglio degli slogan era il presidente turco. "Esercito turco fuori dal Kurdistan", hanno pure scandito i partecipanti.

RG 18.30 del 12.10.2019 Il corteo di Zurigo, la corrispondenza di Manuele Ferrari
RG 18.30 del 12.10.2019 Il corteo di Zurigo, la corrispondenza di Manuele Ferrari
 

A differenza della vigilia a Berna, la polizia ha reso noto che non ci sono stati scontri. Come nella capitale, dove i presenti erano un migliaio,0 e a Ginevra, sempre venerdì con 200-250 partecipanti, curdi e loro simpatizzanti hanno formulato al richiesta alla Confederazione di sanzionare Ankara, auspicando un incontro con il capo del Dipartimento degli affari esteri, Ignazio Cassis.

In 300 in piazza con i curdi

In 300 in piazza con i curdi

Il Quotidiano di sabato 12.10.2019

"Fermiamo la guerra"

"Fermiamo la guerra"

TG 20 di sabato 12.10.2019

 

 

ATS/pon
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