Daniela Stoffel e Antonio Misiani dopo la firma dell'accordo (Ministero dell'economia e delle finanze italiano)

Firmato l'accordo sui frontalieri

L'intesa è stata siglata a Roma e i dettagli saranno presentati nel pomeriggio a Bellinzona

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La firma è arrivata alle 11.30 a Roma, dopo cinque anni di discussioni: il nuovo accordo sulla fiscalità dei frontalieri è stato sottoscritto nella sede del ministero delle finanze dal viceministro italiano Antonio Misiani e dalla segretaria di Stato svizzera per le questioni finanziarie Daniela Stoffel, che ha condotto le trattative da parte elvetica.

 

Il testo, che andrà a sostituire il trattato del 1974, prevede una suddivisione dei frontalieri in due categorie, quelli che già lavorano in Svizzera e quelli futuri. Per i primi il regime fiscale resta quello in vigore: continueranno ad essere tassati solo dalla Confederazione e nella misura attuale. Per quelli nuovi il prelievo elvetico sarà invece dell'80% (contro il 70% previsto dall'intesa del 2015, mai ratificata), a cui si aggiungerà l'imposizione per via ordinaria nello Stato di residenza. Per rendere meno marcata la differenza di tassazione ci saranno una serie di detrazioni di cui beneficeranno i nuovi frontalieri in Italia. Il Governo Conte si è impegnato, tra le altre cose, all'innalzamento della "no tax area per i redditi di lavoro dipendente a 10'000 euro e la non imponibilità degli assegni familiari erogati dagli enti di previdenza dello Stato in cui il frontaliere presta lavoro".

Un altro nodo sciolto è quello del sistema dei ristorni, che terminerà alla fine del 2033. Fino ad allora verrà riversato il 40% dell'imposta alla fonte. Roma s'impegna a garantire ai comuni di frontiera risorse pari a quelle del 2019, circa 90 milioni di euro.

Coloro i quali lavorano o hanno lavorato nei Grigioni, in Ticino o in Vallese nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2018 e la data di entrata in vigore del nuovo accordo rientrano nel regime transitorio applicabile agli attuali frontalieri.

Il nuovo accordo fornisce una definizione di “lavoratore frontaliere” che include i lavoratori che risiedono entro 20 km dalla frontiera e che, in linea di massima, rientrano ogni giorno al loro domicilio. Essa si applica a tutti i frontalieri (nuovi e attuali) a partire dall’entrata in vigore.

Accordo frontalieri, il commento da Roma

Accordo frontalieri, il commento da Roma

TG 12:30 di mercoledì 23.12.2020

Accordo sui frontalieri siglato

Accordo sui frontalieri siglato

Il Quotidiano di mercoledì 23.12.2020

Accordo sui frontalieri, c'è la firma

Accordo sui frontalieri, c'è la firma

TG 20 di mercoledì 23.12.2020

L'accordo visto dai frontalieri

L'accordo visto dai frontalieri

Il Quotidiano di giovedì 24.12.2020

 
RG/sf
Condividi