La giornata dedicata allo shopping sfrenato è una trovata commerciale inventata dagli americani
La giornata dedicata allo shopping sfrenato è una trovata commerciale inventata dagli americani (© Ti-Press )

"Giorno nero per i lavoratori"

UNIA punta il dito contro i turni imposti ai commessi per gli sconti del Black Friday

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I supersconti sono apprezzati dai consumatori ma la febbre del Black Friday fa assai male ai lavoratori della grande distribuzione, "costretti a turni massacranti" nel "venerdì nero", la giornata dedicata allo shopping sfrenato. Una trovata commerciale che arriva dagli Stati Uniti e che ora sta prendendo piede anche in Canton Ticino. Un'operazione di marketing che non piace ai sindacati.

"Ancora una volta, la grande distribuzione ha esercitato pressioni e strappato un'ennesima deroga alla legge, senza rispettare le procedure", si legge in un comunicato diffuso da UNIA Ticino che, in particolare, punta il dito contro Manor. "Oggi è proprio un venerdì nero, soprattutto per le commesse di quelle filiali del gruppo Manor costrette agli straordinari, dopo che l'autorità cantonale ha concesso aperture straordinarie dalle 7 alle 21. Fino a ieri i piani di lavoro delle filiali interessate prevedevano ancora un orario dalle 7 alle 18.30 o alle 19, mentre le disposizioni legali - sostiene il sindacato - impongono di comunicarli con almeno 14 giorni di anticipo. In alcuni casi viene addirittura violato il diritto al riposo giornaliero di almeno 11 ore".

La replica

Da noi contattata, Manor ha spiegato di aver inoltrato all’ispettorato del lavoro la richiesta di autorizzazione per prolungare l’orario di apertura lo scorso 19 novembre e che questa è stata rilasciata mercoledì 23 novembre. Ovvero solo due giorni prima del “Black Friday”. La legge sul lavoro in merito al riposo giornaliero, comunica la società, è stata pienamente rispettata. Per quanto riguarda l’allestimento dei piani di lavoro, spiega la portavoce, Elle Steinbrecher, “la nostra azienda segue le direttive di legge in merito alla trasmissione delle informazioni. In questo caso, data l'eccezionalità dell'evento, ai piani di lavoro consegnati con due settimane di anticipo sono stati modificati gli orari ad alcuni collaboratori”.

Red.MM/M.Ang./ludoC

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