Se la passeggiata è obbligatoria deve essere gratis, aveva sentenziato Mon Repos. Contributi possibili solo per i pasti
Se la passeggiata è obbligatoria deve essere gratis, aveva sentenziato Mon Repos. Contributi possibili solo per i pasti (Ti-Press / Francesca Agosta)

Gite scolastiche, non si cambia

Il DECS propone uno sforzo del Cantone dopo la sentenza del TF sulla gratuità delle uscite di studio

Le gite scolastiche vanno mantenute così come sono, grazie a un maggior sforzo finanziario dello Stato: è questa la proposta che il Dipartimento della cultura dell'educazione e dello sport del canton Ticino ha messo sul tavolo del Governo, dopo la sentenza del Tribunale Federale sulla gratuità delle uscite di studio e delle settimane bianche e verdi.

In altri cantoni si è scelto di chiamare alla cassa maggiormente i genitori, trasformando queste attività da obbligatorie a facoltative, ma l'opzione è stata scartata dal direttore del DECS Manuele Bertoli, per il quale "la scuola non è un Club Méditerranée". La famiglia può scegliere durante le vacanze se mandare il figlio in colonia, ma se il Cantone investe in un'attività che ritiene pedagogicamente utile, allora è giusto che tutti possano partecipare.

Vanno fissati quindi dei massimi per la partecipazione finanziaria dei genitori, che i giudici di Losanna valutano in 80 franchi a settimana. Il resto dovrebbero mettercelo le casse pubbliche: per le medie servirebbe un milione di franchi in più all'anno, mentre per le elementari decisiva è la volontà dei comuni.

Quanto stabilito da Mon Repos ha un impatto anche sulla refezione -si va verso la generalizzazione del tetto di 5 franchi per ogni pasto alla scuola dell'infanzia- e sui trasporti. Per questi ultimi, un contributo potrà essere chiesto a chi riceve un abbonamento arcobaleno, utilizzabile anche nel tempo libero, non invece a chi usa bus speciali.

CSI/pon

Gite scolastiche, il progetto del DECS

Gite scolastiche, il progetto del DECS

Il Quotidiano di martedì 17.04.2018

 

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