La sede del Tribunale amministrativo cantonale (RTR)

Giudice grigionese, procedimento stralciato

Si prepara la successione del magistrato del tribunale amministrativo dimessosi perché finito sotto inchiesta - Si cerca un giudice italofono

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La Commissione di giustizia e sicurezza del Gran Consiglio grigionese ha stralciato il procedimento amministrativo che era stato avviato nei confronti di un 47enne giudice del tribunale amministrativo, finito sotto inchiesta per presunti reati contro l'integrità sessuale. La misura di vigilanza ha infatti perso ogni significato con le dimissioni dell'uomo, annunciate il 14 dicembre e divenute effettive a fine anno. Prosegue invece l'inchiesta penale aperta dalla procura pubblica dopo la denuncia presentata da una giovane stagista.

Si sta intanto preparando l'elezione sostitutiva, necessaria per colmare la lacuna in organico venutasi a creare, che si terrà nella sessione parlamentare di giugno. Sono noti i requisiti richiesti al candidato ideale, che dovrà essere italofono (come il dimissionario) e di area UDC. Il criterio linguistico non piace però proprio ai democentristi. Il concorso è aperto dalla scorsa settimana, il termine per inviare le candidature alla segreteria del Parlamento scadrà il 14 aprile.

Tribunale in difficoltà

La Corte è confrontata pure alle dimissioni con effetto al 31 marzo del suo presidente di lunga data Urs Meisser. Anche in previsione dell'attuazione della riforma dei tribunali cantonali superiori - l'unificazione in un tribunale d'appello dal 2025 - ha quindi chiesto la nomina di giudici supplementari. Il fabbisogno pari a un volume di impiego del 200% è già stato in parte colmato con  l'elezione di due avvocati di origine valposchiavina: Lionella Zanolari Hasse e di Pierluigi Paganini.

pon/GS
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