Accordo sulla Magistratura

Il Quotidiano di lunedì 30.01.2023

Immagine d'archivio (TiPress)

Giustizia e politica, si riparte dopo la crisi

Passato l'esame della Commissione giustizia e diritti, lunedì i deputati ticinesi hanno trovato un accordo

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Dopo il momento delicato attraversato dal Consiglio della magistratura - ignorato in occasione delle ultime nomine dei procuratori pubblici ticinesi - il Gran Consiglio aveva dato incarico alla Commissione giustizia e diritti di approfondirne i problemi organizzativi e normativi. Lunedì mattina i deputati hanno trovato un accordo.

Problemi di credibilità e di organizzazione interna hanno messo in crisi - di recente - il rapporto tra giustizia e politica. Ora la Commissione giustizia e diritti ha messo nero su bianco i punti da cui ripartire. Le prime richieste riguardano il Consiglio della magistratura, l'organo di sorveglianza della giustizia ticinese: si parte dalla creazione di una base legale per adottare un regolamento interno.

Il rapporto prevede più scambio di informazioni e più attenzione alla quantità e alla qualità del lavoro svolto da chi indaga e poi porta in aula i casi di criminalità in Ticino.

Il Consiglio della magistratura è stato rinnovato di recente. L'auspicio è che incontri meno attriti con la politica, anche se nella riunione odierna non si è riaperto il dibattito sul fatto che sia composto in maggioranza da persone che non appartengono al mondo della giustizia; un'anomalia in Svizzera.

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