Secondo in Europa soltanto a quello di Piazza San Pietro, in Vaticano, il sagrato del monastero benedettino di Einsiedeln (SZ) occupa una superficie di 40'000 metri quadrati (Alfredo Polti SA)

Gneiss calanchino ad Einsiedeln

La nuova scala posta al centro del sagrato della chiesa abbaziale è stata realizzata dalle cave dell'Alfredo Polti SA di Arvigo, in Calanca

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Stanno per giungere al termine, davanti alla chiesa abbaziale del monastero di Einsiedeln (SZ), i lavori per la sistemazione del sagrato commissionati dal Monastero benedettino e dal comune. Lavori cui ha partecipato l'Alfredo Polti SA di Grono e che hanno comportato oltre al rifacimento della copertura esistente, anche alla sostituzione della scalinata con la pietra estratta in Valle Calanca. Un incarico di grande prestigio, visto che il sagrato di Einsiedeln è secondo in Europa soltanto a quello di Piazza San Pietro, a Roma.

La nuova scalinata posta nel mezzo del sagrato della chiesa abbaziale di Einsiedeln è stata realizzata in Gneiss della Calanca
La nuova scalinata posta nel mezzo del sagrato della chiesa abbaziale di Einsiedeln è stata realizzata in Gneiss della Calanca (Alfredo Polti SA)

Tra le diverse parti di cui è composto il sagrato, concepito verso la metà del 18.secolo dall'architetto milanese Paolo Federico Bianchi sull'area mantenuta libera da un divieto di costruzione risalente al 14. secolo, c'è anche l'imponente scalinata a semicerchio che la Alfredo Polti SA ha realizzato impiegando 1200 metri lineari di gradini in gneiss lavorati in curva e granigliati. Un'opera di grande impatto e fascino che per l'impresa calanchina, già incaricata della pavimentazione del nuovo gran consiglio retico, rappresenta uno straordinario biglietto da visita.

Il sagrato del monastero di Einsiedeln sarà nuovamente accessibile ai fedeli a partire dalla metà di novembre. Mentre la sistemazione definitiva dell'area di 40'000 metri quadrati sulla quale si affaccia la chiesa abbaziale, è prevista per l'estate del 2021.

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