La stazione FFS di Bellinzona avrà un ruolo basilare nella mobilità cantonale
La stazione FFS di Bellinzona avrà un ruolo basilare nella mobilità cantonale (Ti-Press)

Governo: sì al nodo intermodale

Il Consiglio di Stato ha approvato il progetto stradale relativo al comparto della stazione di Bellinzona

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Il Consiglio di Stato ticinese ha reso noto venerdì di aver approvato il progetto stradale riguardante la sistemazione del nodo intermodale della stazione FFS di Bellinzona. Il documento integra la riorganizzazione del comparto al fine d'offrire più attrattività tra trasporto ferroviario, mezzi pubblici su gomma e mobilità privata.

Il progetto persegue l’obiettivo di adeguare le varie infrastrutture in tempo per l’entrata in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) e l’attuazione delle misure previste dal Programma d’agglomerato del Bellinzonese di terza generazione (PAB3). Con l'AlpTransit la stazione FFS diventerà il primario punto d’interscambio del Sopraceneri.

Sono in fase d’allestimento le procedure d’appalto delle opere mentre l’inizio dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2018, dando vita a un nuovo accesso alla stazione tramite l’ampliamento del Vicolo Santa Marte, un terminal per i bus lungo il Vicolo Nadi, un inedito arredo urbano degli spazi antistanti lo stabile e un Park & Ride a nord dell’infrastruttura.

EnCa

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