Il magazzino Gucci di Bioggio in una foto d'archivio (©Ti-Press/Gabriele Putzu)

Gucci, il PS non ci sta

I socialisti sull'inchiesta della RSI: "Condizioni di lavoro inammissibili alla LGL, come cinque anni fa"

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Il partito socialista ha reagito all'inchiesta della RSI sulle condizioni di lavoro alla Luxury Good Logistic (LGL), nella quale testimoni hanno parlato, tra le altre cose, di ritmi frenetici sotto videosorveglianza, esposizione prolungata al freddo senza abbigliamento adeguato, impossibilità di bere o di usare i servizi durante i turni. "Ci opponiamo a questo tipo di economia, chiediamo il potenziamento dei controlli dell'Ispettorato del lavoro e un salario minimo dignitoso in Ticino, superiore ai 20 franchi all’ora", si legge in un comunicato che fa riferimento alla trasmissione di Modem, andata in onda su Rete Uno.

 

Cinque anni fa, ricorda il presidente Igor Righini, c'è stata una denuncia sindacale per lo stesso genere di casi, ma questi nuovi racconti "indicano che non è cambiato nulla". L'attività legata all'alta moda in Ticino — rileva il PS — è basata sullo sfruttamento della manodopera e sul dumping salariale.

"Non vogliamo un’economia che sfrutta le persone e il territorio, facendo concorrenza sleale a imprenditori onesti che pagano correttamente i propri dipendenti".

px
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