Pompieri e polizia sul luogo dell'incendio in Via Rompada venerdì mattina (RescueMedia)

"Ho agito per rabbia"

Il 72enne arrestato per l’incendio di Caslano è reo confesso - Nega però la premeditazione e di avere voluto far del male a qualcuno.

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Il 72enne arrestato per l'incendio di Caslano ha confessato di avere appiccato il rogo nell'autorimessa delle due palazzine di via Rompada. L'uomo avrebbe dovuto lasciare il suo appartamento, dove viveva da anni, alla fine del mese.

Incendio a Caslano, un arrestato

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Il Quotidiano di venerdì 26.06.2020

 

Aveva già iniziato il trasloco quando – ha raccontato agli inquirenti – gli è salita la rabbia. Una rabbia cieca, nutrita verso l'assistente sociale, il proprietario dell'abitazione e alcuni inquilini, che sempre a suo dire lo avrebbero preso in giro.

L'anziano (d'origine sangallese) sostiene comunque di non aver mai voluto fare del male a nessuno, così come nega la premeditazione. Eppure nella sua cantina c'erano cinque o sei accendini, un rilevatore di incendio smontato e una ventina di bottiglie di liquido infiammabile. “Roba vecchia” – si è difeso l'imputato, rappresentato da Walter Zandrini.

Sta di fatto che venerdì mattina, dopo avere dato fuoco a un materasso, ha cosparso lo spirito da ardere un po' ovunque, anche sulle auto posteggiate nel garage dei due stabili. I 25 inquilini se la sono vista brutta. Lui stesso si è salvato all'ultimo istante, uscendo di corsa dalla rimessa.

Ora il 72enne (incensurato) si trova alla Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio. Nei suoi confronti la procuratrice pubblica Pamela Pedretti ipotizza i reati di incendio intenzionale e danneggiamento.

Incendio doloso

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Il Quotidiano di domenica 28.06.2020

 
Francesco Lepori
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