Il Governo retico chiederà d'integrare i Grigioni al piano d'azione antimafia (Keystone)

I Grigioni nel piano antimafia

Lo chiederà il Governo cantonale a Berna, nell'ottica di considerare l'intera Svizzera italiana nel programma d'azione contro la criminalità organizzata

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Anche il Grigioni italiano - e non solo il Ticino – deve essere inserito nel piano d'azione antimafia della Confederazione. Sarà questa la rivendicazione che il Governo retico invierà la prossima settimana al Consiglio federale. L'annuncio è stato fatto mercoledì mattina dal Consigliere di Stato Peter Peyer davanti al Gran Consiglio grigionese rispondendo alle richieste formulate da deputati del Moesano durante l'ora delle domande.

Sulla base della dichiarazione del Consiglio federale che intende mettere il solo Ticino al centro della propria azione antimafia e considerato che tale scelta potrebbe portare organizzazioni criminali a spostarsi nel vicino Moesano (già sede di società bucalettere sospettate di avere legami con il crimine organizzato), la granconsigliera di San Vittore Nicoletta Noi-Togni ha chiesto al Governo retico di indurre Berna a far sì che tutta la Svizzera italiana (Valposchiavo e Bregaglia comprese) sia inserita nel piano antimafia della Confederazione. Peyer ha confermato che scriverà nei prossimi giorni in merito al Dipartimento federale di giustizia e polizia.

Bucaletterland

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di Paolo Bertossa e Gianfranco Fozzi

 
Roberto Scolla/EnCa
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