Sostegno comunale alle attività commerciali o alle assunzioni (keystone Foto generica)

I comuni si mobilitano

Vari enti locali ticinesi propongono sostegno e incentivi per chi si è trovato in difficoltà a causa della pandemia

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I comuni ticinesi sono in prima fila per il rilancio economico. Sono infatti diverse le proposte a favore delle aziende locali e dei cittadini promosse dai singoli comuni: vanno dal condono delle tasse per l'uso del suolo pubblico ai buoni per la spesa. E c'è anche chi propone di sostenere le associazioni ricreative.

Una ventina di comuni hanno però optato per ulteriori misure per le economie locali. Un primo esempio è la città di Bellinzona che, come spiega il responsabile del Dicastero finanze mauro Minotti, ha voluto “sostenere le piccole aziende, finora una trentina le richieste evase, con la compensazione, fino a 10'000 franchi, laddove le banche e il Cantone non sono arrivati”. Il Comune è pure intenzionato a sostenere economicamente le aziende che assumeranno apprendisti.

Maggia preferisce puntare sui buoni come spiega il sindaco Aron Piezzi: “abbiamo deciso di assegnare un buono di 25 franchi a tutti i domiciliati nel Comune che potranno utilizzarlo presso le aziende presenti sul territorio comunale, sostenendo quindi quelle entità che maggiormente hanno sofferto il lockdown”.

 

Stabio ha invece pensato a incentivi per l’assunzione di disoccupati locali. Il sindaco Simone Castelletti spiega che “ogni azienda locale che assumerà un disoccupato che risiede nel comune riceverà un  sostegno di 5'000 franchi”. Ma il comune del Mendrisiotto ha pensato anche alle associazioni ricreative offrendo loro un aiuto in caso “non abbiano potuto emettere le tasse sociali a causa dello stop delle attività dovuto alla pandemia”.

CSI/AG/Swing

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