(RSI/Massimiliano Angeli)

I curdi: "Fermate il genocidio"

Manifestazione davanti agli studi RSI di Comano per denunciare i bombardamenti turchi ordinati da Erdogan

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La comunità curda si è riunita sabato davanti agli studi della RSI per chiedere, tra l'altro, la fine dei bombardamenti turchi sulla città di Afrin (località nel nord della Siria, sotto attacco dei jet di Ankara da oltre 40 giorni) e per denunciare la repressione contro i curdi e gli oppositori del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

"Siamo qui anche per protestare contro il silenzio del mondo intero. Siamo diventati trasparenti, nonostante la città sia sotto le bombe dal 20 gennaio", ha spiegato uno dei manifestanti ai microfoni della RSI, protestando contro l'immobilismo della comunità internazionale.

Lo scorso 16 febbario, lo ricordiamo, i curdi e i simpatizzanti della loro causa avevano manifestato a Ginevra, davanti alla sede delle Nazioni Unite, per chiedere la proibizione di sorvolo dell'area di Afrin, truppe internazionali alla frontiera tra i due paesi e l'applicazione delle convenzioni internazionali.

 

A Ginevra non erano mancate, come a Comano, le invettive nei confronti di Erdogan. Il presidente, definito un dittatore.

ATS/Massimiliano Angeli

 

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