Il Cile visto dal Ticino

Le crisi, le proteste popolari, i morti nelle strade. Hector Pabst non vedeva uno scenario simile nel suo Paese d'origine dai tempi della dittatura

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Hector Pabst è arrivato in Svizzera duante gli anni della dittatura militare, quando era poco più che 20enne. Oggi mostra alle telecamere della RSI le immagini di un giornalista arrestato a Santiago. La capitale è assediata dall'esercito. Un'immagine che riaccende antiche memorie e che fa male.

La ricchezza del Cile è in mano a poche famiglie, spiega Pabst, il libero mercato in realtà non esiste, la gente vive grazie alle carte di credito, tutto è in mano ai privati e la vita costa troppo cara.

Un sistema che non poteva più durare. il Governo non ha captato i segnali e neppure ora riesce ad ascoltare le voci di questo movimento spontaneo, senza leader, che attraversa tutto il Paese, da nord a sud.

TG/Naima Chicherio/M. Ang.

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