La resa dei conti

Il Quotidiano di martedì 09.03.2021

Il Macello irrompe nella politica

Borradori intende procedere allo sgombero e spera di avere la maggioranza in Municipio. Chi sostiene l'autogestione parla di strumentalizzazione pre-elettorale

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I tafferugli tra dimostranti e polizia ieri sera alla stazione di Lugano irrompono nella politica cittadina. Il sindaco Borradori intende procedere allo sgombero del Macello e spera di avere la maggioranza in Municipio. Chi sostiene l'autogestione parla invece di strumentalizzazione pre-elettorale.

E' stato un crescendo di tensione ieri verso le 19.00 alla stazione di Lugano. In città da qualche giorno pare si sapesse che ci sarebbe stata una manifestazione non autorizzata dalle autorità. La polizia si è fatta trovare in forze e in tenuta antisommossa. Alcune decine di manifestanti si sono riuniti per dimostrare il loro dissenso contro il patriarcato e l'esito del voto che ha sancito anche a livello federale il divieto del burqa. Le cose sono però precipitate quando un gruppo di manifestanti ha deciso di caricare gli agenti. Muscolare la risposta degli agenti che hanno risposto con lo spray urticante e manganelli. Dopo qualche lancio di oggetti, i manifestanti sono stati accerchiati e identificati e la loro posizione è al vaglio degli inquirenti.

Dalla cronaca alla politica il passo è stato breve. Immediate le prese di posizione da Palazzo Civico. Perché se le responsabilità dei manifestanti sono individuali, per una parte della politica cittadina non c'è ombra di dubbio che dietro ci sia la mano del centro sociale autogestito.

Alcuni manifestanti lunedì in stazione a Lugano
Alcuni manifestanti lunedì in stazione a Lugano (tipress)

Giovedì il Municipio riprenderà in mano il dossier autogestione e lo farà ripartendo dalla proposta di sgombero messa sul tavolo dopo una manifestazione a Molino Nuovo lo scorso novembre. Il sindaco quindi spera di ritrovare, oltre a quello del vice sindaco, anche il sostegno dei colleghi della Lega, sopratutto quella di Michele Foletti che non aveva detto no allo sgombero. Chi non cambia posizione è la municipale socialista Cristina Zanini Brazaghi.

Il municipio insomma attende di conoscere il contenuto del rapporto della polizia cantonale e comunale sulla modalità per procedere a uno sgombero e prenderà una decisione, ma è ancora presto per sapere se l'autogestione all'ex Macello terminerà prima o dopo il 18 aprile.

Il tema dell'autogestione arriva intanto anche a Bellinzona. La Commissione Sanità e Sicurezza sociale voterà infatti giovedì due rapporti per trovare una nuova collocazione del centro sociale sul territorio cantonale, ed è possibile che se ne discuta in Gran Consiglio già settimana prossima.

QUOT/CSI/redMM
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