Dietro lo schermo tutti possono diventare bulli
Dietro lo schermo tutti possono diventare bulli (TiPress)

Il bullismo cambia volto

Viene esercitato sempre più attraverso il cellulare o il web e colpisce un giovane su cinque

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Un giovane su cinque è vittima di vessazioni da parte dei coetanei. È quanto ha rilevato il Consiglio di Stato che, rispondendo ad un'interrogazione del deputato Massimiliano Robbiani, ha sottolineato come il 20,4% dei ragazzi e il 20,5% delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni sia stato vittima di intimidazioni a scuola nel corso dell’ultimo anno.

La percentuale dei giovani che hanno compiuto vessazioni, come ha riportato il CdT, sarebbe in leggera diminuzione ma continua a preoccupare. I dati dell’ultimo sondaggio, infatti, hanno mostrato che nel 2014 il fenomeno tra gli adolescenti si è assestato al 19%.

Aline Esposito, mediatrice di Croce Rossa Svizzera e responsabile del progetto “Saidelbullismo?” ha affermato: “Il fenomeno del bullismo è una dinamica che esiste da sempre tra i ragazzi. La differenza è che oggi viene esercitato sempre più attraverso il cellulare o il web”.

“Il solo modo per contrastarlo è porre limiti e fare un’adeguata prevenzione tra i banchi di scuola”, ha continuato, “Il problema è che ci sono genitori convinti che i figli sappiano autoregolarsi, invece è importante porre regole e confini da non oltrepassare”.

AnP

Condividi