Proposte soluzioni concrete per la gestione delle risorse idriche in Libano (Reuters)

Il cambiamento parte da Lugano

Già ospite al MEM del 2018, Samer Tarchichi si batte ora per la salvaguardia dell'acqua come bene comune in Libano

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La rivoluzione è partita da Lugano per Samer Tarchichi che, nel 2018, partecipò al MEM (summit dell’USI sul Medio Oriente e il Mediterraneo) e dalla sua esperienza a Lugano ricevette un’eredità importante. È, infatti, alla testa della sezione libanese del World Youth Parliament for Water’s, una rete di giovani che a livello globale lottano per la salvaguardia dell'acqua come bene comune.

"Al mio arrivo in riva al Ceresio ero un piccolo giovane 'change maker' - un ragazzo 'che porta cambiamento' - e ho avuto la possibilità di incontrare personalità di altissimo livello internazionale" - ha affermato il 23enne ai microfoni della RSI - "Quando, poi, la presidente dell'organizzazione è venuta in Libano, abbiamo incontrato il direttore delle risorse idriche locali e gli abbiamo proposto delle modifiche di legge e delle soluzioni concrete".

In poco meno di un anno, Tarchichi ha saputo costruire una rete di una sessantina di volontari, provenienti da ogni parte del paese e, nell'immediato futuro, intende sviluppare un progetto di gestione della rete nella valle della Beqā, zona che registra un enorme consumo d'acqua.

"La nostra organizzazione non si limita a lottare contro gli sprechi, ma anche per migliorare la qualità dell'acqua. Nel mio paese abbiamo grandi problemi, c'è tanta acqua inquinata che arriva nelle case e il nostro impegno su questo fronte è grande", ha concluso Tarchichi.

MEM, inizia il summit

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Il Quotidiano di giovedì 15.08.2019

 
CSI/AnP
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