Matteo Cantoreggi era stato ucciso il 17 dicembre 2019 (©Keystone / Ti-Press / Samuel Golay)

Il delitto Cantoreggi torna in aula

L’accusa e il legale dei famigliari hanno inoltrato la dichiarazione di appello contro la sentenza di primo grado

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Il delitto di Viganello tornerà in aula. La procuratrice pubblica Valentina Tuoni e gli accusatori privati, rappresentati da Stefano Pizzola, hanno infatti inoltrato la dichiarazione di appello, confermando così l’intenzione (espressa a suo tempo) di impugnare la sentenza emessa il 19 maggio scorso. Sentenza con la quale l’uomo che picchiò a morte Matteo Cantoreggi è stato condannato a quattro anni e tre mesi di carcere.  

La sera del 17 dicembre 2019, alla pensione “La Santa”, il 35enne austriaco (difeso da Letizia Vezzoni) sferrò una serie di colpi al capo della vittima. Poi trascinò Matteo nella sua camera, dove tornò a più riprese prima di chiamare finalmente l’ambulanza.

Per i pugni la Corte delle Assise Criminali ha accertato il reato di lesioni semplici. Per quanto avvenuto dopo, quelli di omicidio colposo per omissione e di omissione di soccorso. L’accusa aveva chiesto invece – in via principale – 17 anni di carcere per il reato di assassinio. Di qui il ricorso, presentato alcuni giorni fa da Tuoni e Pizzola.

Francesco Lepori
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