Ecco come potrebbe presentarsi il nuovo quartiere delle Officine previsto attorno all'asse centrale comprendente il parco e la Cattedrale (Città di Bellinzona)

Il nuovo quartiere di Bellinzona prende forma

Avanza la pianificazione delle Officine: altri edifici storici tutelati e meno parcheggi – Rinviata la trasformazione dei terreni a monte della linea FFS

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Il nuovo quartiere che sorgerà laddove ora si trovano ancora le Officine FFS di Bellinzona avrà meno costruzioni rispetto a quanto previsto dalla città, dal cantone e dalle ferrovie. Gli approfondimenti svolti negli ultimi due anni hanno portato a sancire la tutela di altri edifici storici e ad escludere, da questa fase, la trasformazione in zona residenzial-amministrativa dei terreni di proprietà delle FFS di Pedemonte (a monte della linea ferroviaria).

Le due novità, così come il rinvio degli interventi nell'area a ridosso della scarpata ferroviaria e il contenimento del numero dei parcheggi previsti a circa 500, sono emerse martedì mattina nel corso della presentazione della variante di Piano regolatore. Il Municipio la sottopone al Consiglio comunale per dare avvio alla traduzione in pratica del grande progetto. Prevede la trasformazione del terreno dello stabilimento industriale in un comparto comprendente una grande area verde centrale attorno alla quale troveranno posto: servizi pubblici cantonali e comunali, un parco tecnologico, le scuole comunali e istituti post-obbligatori, abitazioni, attività alberghiere e commerci.

Oltre alla Cattedrale, è stato spiegato in conferenza stampa dal Municipio, saranno conservati altri quattro stabili ritenuti di particolare pregio e pertanto da tutelare: lo Stabile amministrativo (oggi funge da entrata principale allo stabilimento su Viale Officina), la Forgia, la Salderia e il Padiglione della stazione carica batterie su Via Ludovico il Moro. Le norme attuative prevedono anche l'edificazione dei contenuti privati a tappe con l'avvio di quella successiva solo dopo l'occupazione dei lotti precedenti almeno nella misura del 75%.

Una volta che la variante sarà cresciuta in giudicato e che le Officine si saranno trasferite a Castione, è previsto che la fase di trasformazione del comparto cominci da due elementi centrali. Da un lato, la trasformazione degli oltre 30'000 metri quadrati che diventeranno il vasto spazio pubblico con funzione ambientale e sociale, battezzato Almenda, che sarà attraversato da un nuovo riale Riganella a cielo aperto. Dall'altro, la ristrutturazione della Cattedrale, lo storico immobile per la manutenzione delle locomotive. È al centro delle attuali Officine e lo sarà anche del futuro nuovo quartiere di Bellinzona che, pian piano, sta prendendo forma.

Per saperne di più

La documentazione riguardante il nuovo quartiere, compresi il messaggio municipale con i suoi vari allegati, è consultabile e scaricabile sul sito dedicato al Quartiere Officine.

Diem
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