Un'immagine di Crana, in Val Onsernone (RSI/bin)

Il ritorno della neve in Ticino

Meteosvizzera: “Un po’ a sorpresa si è verificato lo scenario peggiore” – In vista delle riaperture le temperature dovrebbero tornare nella norma

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“Ha colto di sorpresa anche noi”. A dircelo al telefono è Lorenzo Di Marco, meteorologo a Locarno Monti e il riferimento scontato è al manto bianco sotto cui si è risvegliato parte del Ticino stamane, anche fino a quote piuttosto basse (500 metri circa). La spiegazione è però presto data: “Siamo all’interno di una massa d’aria fredda, più invernale che primaverile, che ha un’instabilità intrinseca e un ritorno di umidità da est ha portato circa 10-12 millimetri di precipitazioni soprattutto sul Ticino centrale, si è trattato di un evento molto localizzato” spiega Di Marco.

Dai dati misurati dalle stazioni di Meteosvizzera gli accumuli maggiori sono stati registrati a Mosogno, in Onsernone, con 23 cm al suolo. “La neve ad aprile non è così eccezionale, ma che resti al suolo è già più raro”.

Già oggi il limite di eventuali precipitazioni salirà però a 800 metri circa, mentre domani sarà più soleggiato ma con tendenza a rovesci locali (limite in rialzo a 1'000 metri). Anche in vista di lunedì e della riapertura delle terrazze dei ristoranti la situazione dovrebbe migliorare: “Premettendo che siamo in una fase di incertezza, nel finesettimana le temperature torneranno nella norma stagionale, il tempo sarà asciutto – ad eccezione di qualche rovescio possibile domenica – anche se almeno in parte nuvoloso.”

Sul fronte agricolo la neve non dovrebbe infine causare troppi problemi, “sicuramente meno delle gelate delle scorse settimane, e vista la siccità recente ogni contributo è benvenuto dalla natura” conclude Di Marco.

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