Foto d'archivio
Foto d'archivio (keystone)

Il traffico torna a essere un problema

Molti utenti, a causa del Covid, privilegiano i mezzi privati rispetto a quelli pubblici. Aumentato anche il numero dei cantieri stradali

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Le strade ticinesi, in queste ultime settimane, sono più intasate del solito. Tra le origini del fenomeno, da una parte il fatto che molti utenti dei mezzi pubblici, a causa del Covid, hanno scelto di muoversi con veicoli privati e dall'altra l'aumento dei cantieri stradali.

Gli imbottigliamenti sulle strade sono ricominciati come sempre con l'inizio delle scuole, la fine delle ferie estive, la ripresa dei cantieri, ma ora la situazione sembra peggiorata rispetto all'anno scorso.

Il calo di passeggeri accomuna le aziende di trasporto. La TPL Lugano per settembre registra un meno 17%.  Il traffico regionale delle FFS riscontra un meno 5%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fanno eccezione le FART, grazie al turismo. Gli effetti del cambiamento di abitudini si ripercuotono sulla viabilità. La situazione è diventata ancora più difficile sul piano di Magadino, sulla A2, negli orari di punta o sulle strade del luganese.

A tutto questo si aggiunge la situazione dei cantieri stradali; da quest'anno, in effetti, sono aumentati, in particolare sulla rete che appartiene al cantone. I cantieri aperti sulle strade cantonali, infatti, in questo momento sono circa 80, concentrati per lo più nel Sottoceneri, nel Locarnese e nel Bellinzonese.

D. Degrussa/M. Ang.
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