Un agronomo ticinese in Russia

Malgrado il viaggio complicatissimo, il 29enne nei prossimi mesi intende tornare in Russia

In Russia per lavoro, "opportunità da cogliere"

Lorenzo Tognola, agronomo ticinese, è stato per oltre due mesi vicino al confine con l'Ucraina: "Sono un agronomo, non mi occupo di politica"

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"Dovevo farlo, se no sarei impazzito per tutta la vita": la motivazione a volte fa superare anche gli ostacoli all'apparenza più insormontabili. Uno stage rimandato nel 2020 a causa del Covid si è trasformato in una nuova esperienza complicata, ma indimenticabile per Lorenzo Tognola. L'ingegnere agronomo di Caneggio da metà maggio a inizio agosto si è recato in Russia, nel piccolo villaggio di Apazha (oblast di Brjansk, al confine con Ucraina e Bielorussia) per un'esperienza professionale presso l'azienda KomarichiAgro.

Un sogno che si realizza

Il cofondatore di FutureFarmers, società ticinese attiva nell’implementazione e la consulenza di progetti agro-alimentari, sognava sin dall'adolescenza di confrontarsi con il mondo agricolo russo. Nel quadro del suo master in Sistemi di produzione animale all'università olandese di Wageningen sarebbe dovuto partire per la Russia per uno stage, ma tutto saltò. Riorganizzato lo scambio professionale per il 2022, lo scoppio della guerra in Ucraina non l'ha fatto desistere.

Il 29enne ha iniziato la sua formazione con un bachelor a Zollikofen (BE)
Il 29enne ha iniziato la sua formazione con un bachelor a Zollikofen (BE)

L'impresa dove è stato chiamato a fornire la sua consulenza nella produzione di latte è gestita da dei tedeschi, mentre tutti i dipendenti sono russi. Per quest'ultimi era anche lui "il tedesco" e la comunicazione è sempre risultata complessa, ma tra i suoi obiettivi dell'esperienza d'altronde c'era anche il migliorare la conoscenza della lingua russa.

"Sono un agronomo, non parlo di politica"

Il viaggio del 29enne momò è stato come prevedibile non dei più agevoli: entrato in bus dall'Estonia verso San Pietroburgo, da dove ha affrontato 13 ore di treno, al ritorno ha invece volato facendo scalo in Azerbaigian. Impossibilitato a ottenere rubli russi e a usare la sua carta di credito, si è arrangiato come possibile, per esempio facendosi spedire il biglietto del treno via WhatsApp. "Tutti sono stati estremamente cordiali e disponibili. Mi riconoscevano come straniero e aiutavano".

KomarichiAgro è attiva soprattutto nella campicoltura
KomarichiAgro è attiva soprattutto nella campicoltura

E la guerra vista da là? "Ho evitato di parlare della guerra. Sono un agronomo, non parlo di politica. Non mi interessa, non mi deve interessare". I pensieri prima di partire sono ovviamente però stati tanti e i commenti degli amici e della famiglia ancor di più: "Ho avuto una bella pressione tra chi sapeva che non vedevo l'ora di fare questa esperienza e chi mi diceva che ero pazzo".

Mentre sta ancora seguendo i processi di lavoro dell'azienda dalla Svizzera, Lorenzo Tognola ha in programma di tornare ancora in Russia nei prossimi mesi, anche perché confrontarsi con questa realtà produttiva diversa offre conoscenze utili per il lavoro in Svizzera: "Capire quanto è importante l'efficienza della logistica dietro un'agricoltura di così grande scala mi offre conoscenze implementabili anche in un'agricoltura un po' più piccola".

La Russia taglia fuori la Svizzera

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TG 12:30 di giovedì 11.08.2022

 
Omar Cartulano
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