"In Ticino situazione drammatica"

"Si lotta per avere letti a sufficienza", dice Daniel Koch - Il Consiglio di Stato riceve Berset a Bellinzona. Vitta: "Si lavora per avvicinarsi ai 100 posti"

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La situazione negli ospedali ticinesi già adesso "è drammatica, si lotta per avere un numero sufficiente di letti": lo ha detto Daniel Koch dell'Ufficio federale della sanità pubblica nel corso della conferenza stampa in cui, giovedì a Berna, si è fatto il punto sulla crisi non solo dal profilo sanitario, ma anche economico e dei trasporti.

Vitta e Berset in conferenza stampa a Bellinzona
Vitta e Berset in conferenza stampa a Bellinzona (rsi)

L'aspetto della pressione a cui sono sottoposti medici e infermieri è stato affrontato anche a Bellinzona, dove si sono presentati ai giornalisti Christian Vitta e il consigliere federale Alain Berset, per la prima volta sceso in Ticino per incontrarne il Governo dall'inizio dell'epidemia, in quello che, ha ricordato, è suo malgrado "un cantone pioniere" per le misure che ancor prima della Confederazione ha adottato per cercare di frenare la diffusione del virus. Berset ha confermato che il sistema sanitario ticinese sta arrivando al limite. Vitta ha auspicato la solidarietà di altri cantoni, che potrebbero accogliere pazienti ticinesi liberando degli spazi, ma ha anche rivelato in conclusione che si sta lavorando per portare la capacità di letti in cure intense a poco meno di 100 nel cantone. "Non bastano i macchinari", ha però aggiunto, "ci vuole anche il personale".

Scarseggiano i test

Come confermatoci in mattinata dall'Ufficio federale della sanità pubblica e ribadito poi dallo stesso Koch a Berna, in Svizzera cominciano intanto a scarseggiare i test, dopo che negli ultimi giorni se ne sono fatti in modo molto intenso (7'000 martedì, a fronte di una media quotidiana di circa 2'000). Le indicazioni sono ora quelle di dare la priorità agli ospedali e ai casi a rischio o con sintomi già forti, oltre che al personale medico e infermieristico.

 

Quasi 4'000 casi

L'appello ripetuto più volte sia a Belliinzona che a Berna è quello di rispettare le distanze sociali e di rimanere a casa. "Dobbiamo essere uniti", ha ripetuto Berset. I casi in Svizzera sono saliti in un giorno di oltre mille unità e sono ormai 3'888 (di cui 450 in attesa di conferma dopo un primo risultato positivo). I morti sono 33 secondo il conteggio delle autorità federali, 39 di cui 15 in Ticino secondo quello dell'ATS basato sui dati forniti dai cantoni.

Koch, in Ticino situazione drammatica

Koch, in Ticino situazione drammatica

Il Quotidiano di giovedì 19.03.2020

L'appello di Berset

L'appello di Berset

Il Quotidiano di giovedì 19.03.2020

 
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