In Ticino tracce di radioattività

Sono passati 33 anni dal disastro di Chernobyl, ma il Laboratorio cantonale ha rilevato cesio-137 nei funghi e nella selvaggina ticinese

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Il Laboratorio cantonale ha rilevato tracce di radioattività nei funghi selvatici commestibili e nella selvaggina ticinese, ben 33 anni dopo il disastro nucleare ucraino di Chernobyl.

La quasi totalità dei funghi (98% su un campione di 50 pezzi) è risultata contaminata dal cesio-137 (Cs-137), con due superamenti del limite di 600 Bq/kg nel caso degli esemplari di Xerocomus badius, (686 e 818 Bq/kg).

Per quanto riguarda la selvaggina, sempre nel 2018, sono stati prelevati dalle macellerie, sull’intero territorio cantonale, 20 campioni di carne cruda e prodotti derivati di cervo, capriolo, camoscio, cinghiale (d’importazione o catturati in Ticino). I 20 campioni esaminati hanno mostrato tracce di Cs-137 per una contaminazione media di 38 Bq/kg. I valori più elevati (136 e 163 Bq/kg) sono stati misurati in due campioni di cinghiale ticinese. In nessun caso è stato superato il valore massimo di 600 Bq/kg.

M. Ang.

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