Taxi, una centrale hi-tech

Il futuro del trasporto privato è solo tecnologico

L'Uber dei taxi ticinesi

Una società di trasporto e una azienda informatica si uniscono per dar vita a un’app per gestire il servizio delle auto pubbliche

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Chiamare un taxi in Ticino è ancora un’impresa. Si cerca nell’elenco telefonico un numero vicino alla città in cui si abita e ci si affida alla buona sorte, provando uno qualsiasi degli oltre cinquanta numeri in lista. Insomma, nell’era tecnologica ci si comporta come nel secolo scorso. 

Ai tempi di Uber e (tra pochissimo) dei veicoli senza autista, c’è però chi, ha svelato venerdì il magazine Tempi Moderni nella puntata intitolata "Nella giungla dei taxi", sta pensando di aggiornare un servizio che altrimenti rischia di sparire, adeguandolo alle nuove tecnologie.

Una società di taxi per clienti d’elite, la New Limousine, ha affidato ad una delle aziende leader in Svizzera nel campo della sicurezza informatica, la Scibile Network di Agno, il compito di realizzare un programma per razionalizzare e promuovere il servizio taxi su tutto il territorio ticinese.

Non un semplice centralino da dove le chiamate vengono smistate, ma una vera e propria centrale operativa, con tanto di schermata dalla quale in tempo reale si controlla dove si trovano i veicoli, il loro stato di manutenzione, la disponibilità.

Per il cliente tutto è più semplificato: scaricando un’App sul proprio telefonino si chiede il passaggio, eventualmente il tipo di auto, segnalando se vi sono bambini, carrozzine, disabili, materiale ingombrante ed ogni altra esigenza.

Le tariffe non lasciano spazio a contestazioni. Verranno registrate le entrate effettive, i chilometri percorsi, le corse a vuoto, le soste e l’uso dell’auto per scopi privati. In questo modo, anche fiscalmente, verrà tassato solo il lavoro realmente effettuato e non, come oggi, un’approssimazione che spesso i tassisti contestano.

La giungla dei tassametri

La giungla dei tassametri

Il mercato dei taxi tra litigiosità e abusivismo

 

Tra le infinite possibilità, anche quella di segnalare dal proprio veicolo direttamente in polizia situazioni di pericolo o incidenti.

Grazie anche ad una mozione parlamentare, la regolamentazione, oggi comunale, potrebbe diventare cantonale, permettendo così a tutti i 500 tassisti ticinesi di superare limiti di confine ritenuti anacronistici, utilizzando l'applicazione in tutte le sue potenzialità.

L.M.
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