Immagine d'archivio (©Tipress)

"La polizia si è dovuta difendere"

Per il vicesindaco Michele Bertini le responsabilità dei disordini di Lugano sono chiare e "la città non può continuare a tollerare queste situazioni"

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“Ricordo che ieri la polizia è stata attaccata gratuitamente per stessa ammissione di chi era presente sul posto e non dalla parte della polizia”. Per il capo dicastero sicurezza e spazi urbani e vicesindaco di Lugano Michele Bertini la responsabilità di quanto accaduto lunedì sera a Lugano è chiara: “la polizia si è dovuta difendere da un attacco ingiustificato e credo che quale autorità non possiamo fare finta di nulla e sia nostro compito fare in modo che la polizia possa e debba intervenire in queste situazioni”.

E sul fatto che la stessa polizia domenica non sia intervenuta in modo attivo per disperdere l’assembramento di un centinaio di tifosi dello Zurigo di fronte all’albergo che ospitava la squadra Bertini precisa che i tifosi zurighesi non hanno attaccato gli agenti.

 

I fatti della stazione di Lugano hanno comunque già riacceso le discussioni sull’ipotesi sgombero del centro sociale all’ex Macello e questo perché uno dei volantini affissi in zona stazione era firmato proprio dagli autogestiti. La questione, spiega Bertini, sarà discussa giovedì dal Municipio.

“Per quanto mi riguarda- ha dichiarato alla RSI – è anni che dico che bisogna arrivare a strapparsi il dente, perché dietro al tema dell’autogestione e dell’aggregazione giovanile in realtà si nascondo facinorosi e persone che non perdono occasioni per attaccare le forze dell’ordine, fare vandalismi e per rovinare la vita della nostra città. Questo non va bene e il Municipio non può continuare a tollerare queste situazioni. Poi uno sgombero non va improvvisato, va valutato e bisogna capire quali possono essere gli inconvenienti sulla città. Ma questo è un compito che le autorità devono svolgere per poi prendere una decisione”.

Scontri a Lugano

Scontri a Lugano

TG di martedì 09.03.2021

 
RG/Red.MM./SP
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