La chiusura del nucleo di Ligornetto

Il Quotidiano di lunedì 18.10.2021

La storia infinita di Ligornetto

La decisione di vietare nuovamente il transito nel nucleo negli orari di punta ha riaperto il vaso di pandora sulla questione traffico

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Il nucleo del quartiere di Ligornetto dalle 5.00 di lunedì è chiuso al traffico durante gli orari di punta dei pendolari. È l'ultima puntata della storia ormai decennale di una discussa misura pensata per ridurre i transiti. Una misura che ha sempre fatto discutere, anche durante la fase di prova del 2016: "I dati raccolti confermavano la bontà della misura. Quando è diventata definitiva, è stato fatto ricorso, ma tutte le istanze hanno dato ragione a Mendrisio", spiega Samuel Maffi, capo Dicastero sicurezza pubblica di Mendrisio.

Tra i contrari il Comune di Stabio, che ha visto di nuovo un certo intasamento nella zona di San Pietro. Questo perché il traffico non si cancella, si sposta, anzi per Stabio si scarica sui vicini, come sintetizza il vicesindaco Mauro Durini: "Il traffico è un problema globale che non può essere affrontato solo con misure puntuali e specifiche, ma ci vogliono politiche studiate con il cantone".

Contro ci sono pure ligornettesi residenti fuori dalla zona, che hanno interrogato il Consiglio Comunale, oltre a cittadini di altri quartieri sul confine, come Arzo. A difendere la misura tutti i livelli istituzionali ai quali i contrari si sono finora appellati. Perché al centro oltre a un voto popolare c'è la gerarchia delle strade: "Le strade che attraversano il nucleo di Ligornetto sono di proprietà comunale e non sono atte a recepire una grossa mole di traffico. Ecco che la strada che attraversa San Pietro ha una gerarchia cantonale, e quindi può recepire questo traffico. Non abbiamo fatto altro che applicare delle gerarchie decise da decenni".

Dopo anni le posizioni rimangono lontane e sulla chiusura dovrà pronunciarsi il Tribunale federale. A unire i due municipi solo la consapevolezza che il problema del traffico non saranno loro soli a risolverlo.

Quot-Paolo Bobbià/FD
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