Il mezzo usato per contattare e derubare le vittime
Il mezzo usato per contattare e derubare le vittime (keystone)

La truffa del falso conoscente

Sono in aumento i casi di furti per telefono; la testimonianza di una famiglia di Agno

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I casi di truffe telefoniche ai danni degli anziani quest'estate sono aumentati, tanto che alla polizia cantonale ticinese ne sono state segnalati cinque in poco tempo. In questo caso non si parla della tradizionale truffa del falso nipote, ma piuttosto del falso conoscente.

Una testimone racconta di essere riuscita, con la sua famiglia, a sventare all'ultimo il tentato colpo. Tutto è iniziato con una serie di chiamate nell'arco di un'ora alle quali ha risposto la madre, dall'altra parte della cornetta un uomo, che esprimendosi in tedesco chiamava per nome la donna. Aveva bisogno di un favore da lei, "necessitava di un importo importante di soldi per comperare al più presto un terreno", si parla di una cifra compresa tra i 50'000 e i 100'000 franchi, racconta la figlia.

Il trucco usato dal criminale è stato quello di farsi dire il nome di un conoscente;  "non mi riconosci?", ha chiesto infatti l'uomo con tono offeso. La madre lo ha quindi scambiato per un amico delle figlie e ha deciso con il marito di contattare la banca per aiutarlo. 

Fondamentale in questo caso è stato l'intervento di un impiegato, che visto l'importo, ha messo in guardia la coppia di Agno. Sono quindi sorti dei dubbi su chi fosse realmente al telefono, perché parlandone anche con la figlia, qualcosa non tornava. 

Il truffatore non si è quindi più fatto sentire. Un'altra persona però, sempre nel Malcantone, seguendo lo stessa modalità, si è fatta spillare diversi soldi nei giorni scorsi.

CSI/Quot/APe

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