Il fenomeno preoccupa cittadini e polizia (Keystone)

La violenza tra i giovani preoccupa

In Ticino sono diversi i casi di aggressioni con protagonisti gruppi di ragazzi, un fenomeno che intimorisce cittadini e polizia

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Gli episodi di risse tra gruppi di giovani sono stati diversi lo scorso anno in Ticino. Tra agosto e novembre del 2020 sono state due le risse alla pensilina di Lugano e due a Bellinzona. Un fenomeno che preoccupa i cittadini e la polizia.

Proprio oggi, mercoledì, un 23enne è stato condannato a 4 mesi di carcere sospesi dopo aver aggredito una persona lo scorso 5 gennaio nel Bellinzonese.

Per dare sostegno ai ragazzi e prevenire queste situazioni alcuni comuni hanno messo in campo gli operatori di prossimità, ovvero delle persone che si avvicinano ai giovani e intervengono per evitare con anticipo l'insorgere di problemi. "I ragazzi sono molto contenti di questo tipo di servizio - spiega Stefanie Monastero, responsabile del settore politiche sociali di Lugano - tanti rimangono stupiti che ci sia un adulto ad ascoltarli senza giudicare".

A causare l'aggressività tra i giovani sarebbero i diversi gruppi. "Spesso i ragazzi non hanno gli strumenti per gestire le situazioni di diversità tra due gruppi e sfociano in un atto di violenza", racconta Stefanie Monastero.

L'arrivo della pandemia con le conseguenti restrizioni non ha aiutato a prevenire queste situazioni. Secondo l'esperta i ragazzi fanno fatica a rispettare queste le nuove regole e probabilmente diversi dei loro atteggiamenti di violenza derivano proprio da questo.

CSI/Gis
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