L'asfalto scalda il dibattito

Lo scandalo appaltopoli scuote la campagna elettorale nei Grigioni. I candidati al Governo si sfidano a Democrazia diretta

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Doveva essere una campagna elettorale piuttosto piatta, senza grandi sussulti e ordinata. Poi il patatrac: scoppia lo scandalo appaltopoli in Bassa Engadina. Dei sette candidati uno, il borghese democratico Andreas Felix, colui doveva difendere il secondo seggio PBD e la maggioranza relativa in governo, si fa da parte coi piedi scottati su un asfalto bollente. Lui, direttore di quella società impresari costruttori che secondo la COMCO in passato organizzava le riunioni dove ci si spartiva la torta, ha ribadito di non sapere nulla e di essere estraneo ai fatti. Non è bastato.

I candidati sono rimasti in sei solo per una decina di giorni, perché una settimana fa è sceso in campo un outsider, il cantautore e scrittore Linard Bardill, che si è definito il candidato della rabbia e della protesta contro appaltopoli.

Lui, assieme ai tre candidati già in carica Mario Cavigelli (PDC), Christian Rathgeb (PLD) e Jon Domenic Parolini (PBD) e i tre volti nuovi, Peter Peyer PS, Walter Schlegel (UDC) e Marcus Caduff (PDC), cercherà di ottenere uno dei cinque seggi in Consiglio di Stato. Tutti e sette saranno ospiti di Democrazia diretta questa sera alle 21 su RSI la 2. Parleranno di economia, dei dipartimenti dei desideri, di turismo, di italianità, ma soprattutto dello scandalo appalti e dei risvolti politici.

Guarda il video per conoscere i candidati e perché si candidano.

Da.Pa.

 

Condividi