All'ex Macello che la città vuole ristrutturare trasformandolo in uno spazio con contenuti culturali e di intrattenimento per tutti (@Archivio Ti-Press)

L'autogestione oltre il Macello

La nascita dell'associazione AIDA propone uno sguardo alternativo alla questione. I promotori: "Il dibattito a Lugano si è fatto pesante, asfittico e ripetitivo"

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Il dibattito attorno all'autogestione a Lugano si è fatto "pesante, asfittico e ripetitivo". A dirlo sono i fondatori dell'associazione AIDA, Idea Autogestione, nata nelle scorse settimane per allargare la discussione sulla questione e per dare sia città di Lugano sia ai membri e simpatizzanti del CSOA Molino gli strumenti necessari per gestire meglio le sorti dell'ex Macello la cui ristrutturazione sta catalizzando tutte le discussioni.

Tra gli artefici di AIDA, presentatasi lunedì, ci sono Gerri Beretta Piccoli, Danilo Baratti, Sergio Roic e il portavoce Bruno Brughera. Tutti convinti che l'autogestione non solo sia possibile, ma anche positiva e da valorizzare, considerandone la dimensione sociale, culturale e politica.  I membri temono che con la decisione del Municipio di voler rivalorizzare gli spazi oggi destinati a centro sociale, a cadere sia l'intera realtà dell'autogestione ticinese che, almeno finora, ha trovato il contesto nel quale attecchire, svilupparsi e consolidarsi solo sulle rive del Ceresio.

CSI 18.00 del 22.10.18: l'esperienza di Lucerna illustrata da Luki al microfono di Alice Pedrazzini
CSI 18.00 del 22.10.18: l'esperienza di Lucerna illustrata da Luki al microfono di Alice Pedrazzini
 

Quali spunti per questo nuovo approccio alla questione vengono portate le esperienze di autogestione nelle principali città d'Oltralpe come, ad esempio, quella di Lucerna dove, hanno testimoniato da due invitati da Idea, autorità e giovani - dopo un lungo braccio di ferro - possono dirsi entrambi soddisfatti.

CSI/Diem
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