La partecipazione è stata del 37,22%.
La partecipazione è stata del 37,22%. (archivio keystone)

Le lingue straniere restano due

Respinta sonoramente nei Grigioni l'iniziativa popolare cantonale "Solo una lingua straniera nelle scuole elementari” - 65,9% i "no" contro il 34,81% per i "sì"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Le lingue straniere insegnate alle elementari, nei Grigioni, continueranno ad essere due.  Lo spoglio si è concluso in tutti i comuni e l’iniziativa popolare cantonale “Solo una lingua straniera nelle scuole elementari” è stata bocciata dal 65,9% dei votanti (i “sì” sono stati il 34,81%). La partecipazione è stata del 37,22%.

La popolazione ha seguito così la raccomandazione di voto del Gran Consiglio che il 12 giugno scorso, con 93 voti a 17 e 1 astensione, aveva raccomandato di respingere l'iniziativa, che chiedeva in sostanza che alle elementari, oltre all'idioma regionale, venisse insegnato solo l'inglese o il tedesco: il primo nelle zone germanofone, il secondo in quelle italofone e romance, dove lo studio dell'inglese sarebbe slittato alla scuola secondaria.

La proposta, depositata il 27 novembre 2013 con 3.709 firme (3.000 necessarie), si opponeva così al modello 3/5 della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), che prevede l'insegnamento di una seconda lingua nazionale al terzo anno e dell'inglese al quinto.

"Il voto odierno è espressione della solidarietà che esiste tra le comunità di lingua tedesca, romancia e italiana all'interno del Cantone", si legge nella nota congiunta delle associazioni linguistiche Lia Rumantscha e Pro Grigioni Italiano. "Fortunatamente - conclude la nota - la maggioranza delle cittadine e dei cittadini ha compreso i danni che sarebbero stati arrecati alla coesione cantonale accogliendo il testo e distanziandosi dalla via seguita dal resto

 

ATS/ludoC

Condividi