ll 2022 è stato un buon anno per l'ingrediente principe della famosa Nusstorte grigionese. La richiesta per i pregiati gherigli provenienti dalla regione cresce di anno in anno. Una produzione, quella locale, destinata però a rimanere di nicchia: il quantitativo non basterà mai a coprire l'intero mercato.
"È stato un raccolto davvero di ottima qualità", conferma Johannes Janggen, presidente della Nuss Genossenschaft, una cooperativa che tra San Gallo, Lucerna e Grigioni conta ormai 14 aziende. Da dodici anni il suo noceto sta crescendo con successo a Malans, nei Grigioni. Milletrecento gli alberi che in questi giorni stanno fornendo quasi sette tonnellate di preziose noci. La produzione dell'intera cooperativa supererà le venti tonnellate, ma anche così non basterà nemmeno questa volta a coprire la crescente richiesta di mercato.
Nonostante il prezzo, tre volte più alto rispetto alla concorrenza straniera usata attualmente per l'impasto, le noci grigionesi sono un prodotto di nicchia ricercatissimo, ingrediente principe non solo nella famosa torta. Oltre venti piccole e grandi aziende locali già puntano su questa prelibatezza regionale, e in questo caso - nonostante il costo - anche la clientela sembra dar loro ragione.
"La produzione nei prossimi anni aumenterà ancora, fino a toccare circa le 60 tonnellate", sottolinea Janggen, ma che anche così non basterà certo a soddisfare la domanda. Nel grande mercato della produzione industriale - le torte con vere noci grigionesi resteranno anche in futuro una tentazione davvero per pochi.



