La ricerca è stata realizzata da SUPSI e Inthecyber (keystone)

Lente sulla cyber-sicurezza

Pubblicata una ricerca sul tema, commissionata dalla Camera di commercio: "Ci vogliono investimenti"

mercoledì 22/11/17 18:01 - ultimo aggiornamento: mercoledì 22/11/17 20:05

Un'inchiesta sulla cyber-criminalità, voluta dalla Camera di Commercio del cantone Ticino e realizzata in collaborazione con Supsi e Inthecyber, è stata resa nota mercoledì. La ricerca ha messo in luce come il rischio sia ampiamente sottovalutato in quanto il problema è sempre più attuale: sempre più spesso dati sensibili vengono rubati e presi in ostaggio in cambio di un riscatto in bitcoin.

“Per rincorrere o proteggerci da una persona preparata, bisogna capire come pensa, come si muove e come ci conosce in relazione alle attività professionali, nell’uso della tecnologia che facciamo” ci spiega Alessandro Trivilini, coautore dell’inchiesta.

Il rischio risulta ancora poco percepito, dalle aziende, a parte quelle che nella rete dei truffatori ci sono già finite:  “La consapevolezza deve assolutamente aumentare, così come gli investimenti”, afferma ill CEO di Inthecyber Paolo Lezzi, il quale mette in guardia anche contro il rischio di attacchi silenti: “Entrano manualmente all’interno delle aziende per rimanerci a lungo termine, e partecipare alla nascita, evoluzione, manipolazione, ed infine eventualmente al danneggiamento degli asset aziendali”.

CSI/Bleff

Il Quotidiano di mercoledì 22.11.2017  

 

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