Salute

Allergie ai pollini, stagione critica ma una soluzione è possibile

L’intervista della RSI all’esperta di allergologia: la terapia di desensibilizzazione porta importanti benefici nell’80% dei casi - Cambiamento climatico e inquinamento giocano un ruolo

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Tornano le allergie ai pollini

Il Quotidiano 11.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Camilla Contarini - Italo Carrasco / M. Ang. 

Sulla mappa del Centro svizzero di allergie è di nuovo bollino rosso. Dopo il nocciolo, che è al termine della fioritura, stanno sbocciando ontano e frassino, causando i noti inconvenienti a 1 persona su 4. Tanti infatti sono gli allergici ai pollini in Svizzera.

“Sicuramente il frassino in questi giorni è problematico vista la segnalazione di una forte presenza nella regione ticinese. La betulla, molto temuta, è in procinto di arrivare. Al momento non è ancora segnalata dal calendario pollinico”, spiega alle telecamere del Quotidiano della RSI Francesca Losa, capoclinica di allergologia all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona.

I rimedi disponibili

Antistaminici, spray nasali, colliri e fazzoletti. Sono loro i compagni fidati di chi soffre di rino-congiuntivite allergica, la malattia cronica più diffusa in Svizzera. Un tormento cui però è possibile dire addio grazie alla terapia di desensibilizzazione. “È una terapia che mira a far tollerare al sistema immunitario i pollini, quindi ha bisogno di tempo per essere efficace. La terapia di desensibilizzante ha una durata di 3 anni e un percorso lungo… va sempre iniziata prima della stagione pollinica, quindi nei mesi autunnali”, dice Losa.

Un percorso che vale la pena intraprendere: porta importanti benefici nell’80% dei casi. “Al momento permette la guarigione delle allergie. È ovvio che va valutata e prescritta da un medico allergologo con esperienza nel campo, però è una terapia molto efficace e sicura che viene ampiamente utilizzata anche in età pediatrica”, sottolinea Losa.

Il ruolo del cambiamento climatico

Per chi ancora non l’ha iniziata non resta che far fronte ai sintomi. Anche perché la presenza dei pollini nell’aria si fa più intensa anno dopo anno e la stagione che stiamo vivendo non fa eccezione. “Sicuramente il clima più mite, magari con l’alternanza di gelate, rende più altalenante la stagione pollinica. Le temperature tendenzialmente più alte che si registrano nell’inverno, associate a un maggiore inquinamento hanno un impatto anche sulle allergie respiratorie, purtroppo in termini negativi, andando a peggiorare la stagione per gli allergici”, spiega Losa.

Come proteggersi

Non resta quindi che tenersi informati sui siti dedicati: nei momenti di picco pollinico infatti, la misura più efficace è chiudere le finestre e restare a casa.

L’intervista a Guido Della Bruna, di Meteo Svizzera

Le giornate sono più miti, i fiori iniziano a colorare i prati e gli alberi sono ormai pronti a vestirsi di timide foglioline verdi. La primavera si sente nell’aria e i pollini pure. “Quest’anno, con le temperature miti che abbiamo avuto, anche già dal mese scorso, la stagione pollinica è iniziata piuttosto presto, anche più presto del normale. Al momento la concentrazione maggiore è quella dei pollini di nocciolo e ontano”, spiega al Quotidiano della RSI Guido Della Bruna, di Meteo Svizzera.

Ma i dati raccolti servono anche per leggere il clima e la sua evoluzione negli anni. “Infatti noi parliamo anche di un indice di primavera, che prende proprio in considerazione il periodo di fioritura di alcuni tipi di piante e vediamo che questo indice di primavera ogni anno tende a essere un poco più anticipato rispetto agli anni precedenti”.

Se il prurito agli occhi e gli starnuti non vi danno tregua, a dare un poco di sollievo c’è anche la pioggia. Quella prevista questa settimana però non sarà abbastanza per abbassare le concentrazioni di pollini. “Potremmo eventualmente avere un cambiamento nel fine settimana, in quanto nella giornata di sabato soprattutto è previsto il passaggio di una perturbazione più attiva con piogge più estese e questo probabilmente porrà fine, o almeno darà un temporaneo sollievo agli allergici”.

È comunque solo l’inizio per chi soffre di allergie. Fra qualche settimana arriveranno betulla, graminacee e ambrosia a togliere un poco di poesia alla primavera.

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