Fermiamo i bulli

Il Quotidiano di martedì 04.02.2020

Lo "Sbullo" torna a scuola

La polizia comunale di Lugano ripropone la campagna di prevenzione contro la violenza giovanile e le molestie tramite smartphone

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Violenza giovanile, cyberbullismo e pericoli della rete. Sono principalmente questi i temi trattati dalla campagna di prevenzione "Sbullo", promossa dalla polizia cantonale di Lugano. A partecipare alla sesta edizione sono 26 quinte elementari, per un totale di 473 allievi.

Questi ultimi, tra pochi mesi, saranno catapultati in una nuova dimensione scolastica, dove potrebbero essere confrontati con comportamenti più aggressivi e molesti, talvolta anche illegali. Ed è per questo motivo che si vogliono fornire loro in anticipo informazioni e consigli riguardanti le situazioni indesiderate in cui potrebbero imbattersi.

A partire da martedì 4 febbraio, e fino al 21 del mese, il sgtc Claudio Mastroianni e l'app Patrick Bruehwiler faranno visita nelle classi.


Scopi della campagna

Trattare il tema della violenza, dei furti, dei danneggiamenti e dei graffiti.
 

Educare i giovani ai valori del rispetto, dell’identità e delle differenze, della stima e dell’autostima, delle emozioni e del loro riconoscimento.
 

Aiutare i ragazzi ad affrontare consapevolmente i rischi che si possono incontrare navigando in rete e sui social network.
 

Insegnare ai giovani le misure di protezione dei propri dati personali, foto o selfie che si caricano sui social network.
 

Sensibilizzare i giovani sulla necessità di comunicare immediatamente le situazioni rischiose ai propri genitori e a dialogare apertamente con i loro docenti a scuola.

FD/Quot
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