Costretti ad importare il fieno dall'Italia
Costretti ad importare il fieno dall'Italia

Meno foraggio, meno latte

La produzione sarà ridotta rispetto alle media, colpa del minor approvvigionamento di cibo per gli animali

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Nel 2017 la produzione di latte sarà ridotta rispetto alle medie degli anni passati.  Sul banco degli imputati il minor approvvigionamento del primo foraggio per gli animali.

La situazione ticinese non è tuttavia così grave come quella nei cantoni vicini, anche se i problemi meteorologici di fine primavera e inizio estate - ovvero tanto sole, poca pioggia e qualche gelata - hanno influito proprio sull'erba degli alpeggi come spiegato da Nello Croce, presidente della Federazione ticinese dei produttori di latte.

Con il secondo taglio di fieno la carenza è stata in parte compensata e Croce stima che a fine stagione la perdita di foraggio sarà del 15-20 per cento. Percentuali che, seppur con prudenza, si rifletteranno sulla produzione di latte, soprattutto sugli alpeggi di media altezza. Diverse aziende agricole hanno dovuto importare fieno dall'estero, soprattutto dall'Italia, dove pure sono mancate le precipitazioni, fatto che influirà sulla maggiorazione del prezzo. Secondo il presidente della Federazione ticinese dei produttori di latte, alcune aziende potrebbero essere costrette a vendere alcuni capi di bestiame, ridurre il numero o trovare altre soluzioni.

CSI/sdr

Manca fieno per le mucche

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Il Quotidiano di martedì 22.08.2017

 
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