I Grigioni si piazzano invece al secondo posto, con un aumento del +5,4% (Tipress)

Meno turisti in Ticino

Registrato un calo del 6,9% dei pernottamenti nei primi sei mesi dell'anno, mentre sono aumentati nel resto della Svizzera

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I pernottamenti sono aumentati in tutte le regioni turistiche svizzere nei primi sei mesi dell’anno, tranne che in Ticino, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica pubblicati lunedì. A sud delle Alpi è stata infatti registrata una flessione del -6,9%, rispetto al primo semestre del 2017, ovvero 69'000 riservazioni in meno.

I turisti che hanno trascorso uno o più notti nel cantone italofono erano prevalentemente svizzeri (77'890), seguiti da tedeschi (10'761), da italiani (8'320) e da ospiti di altre nazionalità (33'867). Gli alloggi a tre stelle restano i più gettonati, anche se in flessione del -2,7%, attestandosi a 95'402 pernottamenti. Pure le notti trascorse in quelli da 0 a 2 stelle sono in diminuzione, del -8,3% a 87'439. Sono aumentate per contro quelle nei quattro e nei cinque stelle, rispettivamente del +8,5% e del +6,1%.

La situazione nei Grigioni è invece ben diversa. È la seconda regione, dopo Zurigo, che ha registrato l’incremento più importante, vale a dire di 135'000 pernottamenti, che corrisponde al +5,4%.

Calo di pernottamenti in Ticino

Calo di pernottamenti in Ticino

Il Quotidiano di lunedì 06.08.2018

 
sulma
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