Roveredo dopo la ricucitura, secondo il progetto vincente
Roveredo dopo la ricucitura, secondo il progetto vincente (© Ti-Press)

Mesolcina, terra per giovani

L'apertura verso il bacino bellinzonese e la ricucitura di Roveredo porteranno ad un aumento della popolazione e ad opportunità di lavoro

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Nelle valli del Grigioni Italiano le possibilità di proseguire gli studi oltre la scuola dell'obbligo o intraprendere un apprendistato sono, in linea di massima, ristrette, la bassa Mesolcina però è in controtendenza.

Tra il 90 ed il 95% dei giovani lascia la Bregaglia dopo la scuola dell'obbligo, stima la sindaca Anna Giacometti. Secondo Alessandro Della Vedova, podestà di Poschiavo, "è chiaro che per studi accademici particolari le valli non sono in grado di offrire sbocchi professionali".

Secondo le statistiche recenti ufficiali la regione Moesa subisce invece un trend particolare rispetto alle altre regioni periferiche, spiega il presidente Samuele Censi: "È in corso un aumento della popolazione già dal 2000 ed è previsto che continui nei prossimi anni".

Alla base di questa controtendenza due ragioni fondamentali: "innanzitutto l'apertura verso il bacino bellinzonese, che essendo piuttosto saturo tende a riversarsi verso le valli ticinesi o verso il Moesano, la bassa Mesolcina in particolare". Inoltre, "l'apertura della nuova galleria di San Fedele, rappresenta una ricucitura del paese che porterà un aumento della popolazione anche a Roveredo".

ats/joe.p.

Condividi