Il cantone vuol portare a 560 km la rete di percorsi riservati alla mobilità lenta (archivio Ti-Press)

Mobilità lenta, rapido sostegno

Il Cantone vuole recuperare il ritardo su ciclpiste e percorsi pedonali. Lugano e Bellinzona continuano a investire

martedì 17/04/18 07:15 - ultimo aggiornamento: martedì 17/04/18 07:46

Il Ticino spinge sulla mobilità lenta. Il consigliere di Stato Claudio Zali evidenzia infatti sulle pagine della Regione Ticino di martedì che l'obiettivo delle autorità cantonali è di portare a 560 km la lunghezza dei percorsi ciclopedonali nel territorio, incrementandoli di 200 km rispetto alla situazione attuale. Il ministro leghista precisa che si arriverà a una distanza pari “a metà della rete delle strade cantonali”.

Zali ritiene che il “ritardo infrastrutturale che abbiamo (…) va assolutamente recuperato” e per questo il sostegno economico previsto è rilevante, visto che lo stesso direttore del Dipartimento del territorio (DT) segnala che “è in corso un credito da 70 milioni di franchi per il periodo 2013-2018 e per il futuro ci sono 65 milioni legati ai Programmi di agglomerato di terza generazione”.

Ma non solo il cantone sostiene la mobilità lenta: anche i responsabili di dicastero a Lugano e a Bellinzona, Angelo Jelmini e Simone Gianini, hanno ricordato gli investimenti fatti nelle due città per creare infrastrutture adeguate.

EnCa

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