Nel 2013 solo il 10% delle multe è stato incassato
Nel 2013 solo il 10% delle multe è stato incassato (©Ti-Press)

Multe, ticinesi come comaschi

La polizia smentisce che gli svizzeri non paghino le multe. Le cause per il mancato incasso sono altre

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Il mancato pagamento delle multe comminate a stranieri, soprattutto svizzeri (e ticinesi), a Como non dipende esclusivamente dalla reticenza dei contravventori a saldarle. Lo ammette il comandante della polizia locale di Como. "Vi sono diversi fattori – spiega Donatello Ghezzi - tra cui anche un ritardo nella gestione delle procedure" e, più in generale, altre cause imputabili sia alle autorità comasche che, "soprattutto alla società d’incasso" a cui è stato assegnato l’incarico in via sperimentale nell’aprile 2014. Vi è poi una percentuale di mancati pagamenti "che è fisiologica e non si discosta in maniera rilevante da quella dei cittadini italiani", aggiunge Ghezzo.

 

Ghezzo, a titolo d’esempio, fornisce un dato: "Nella provincia Lariana il pagamento a titolo volontario, quindi senza procedure coattive di infrazioni al codice della strada si assesta al 60%. Relativamente ai cittadini stranieri, il Comando ha autonomamente realizzato un esperimento tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, periodo durante il quale ha inoltrato circa 1400 verbali ad altrettanti automobilisti ticinesi. Ebbene, il 50% dellle contravvenzioni è stato pagato volontariamente".

Se, come apparso sulla stampa d’oltreconfine, nel 2013 su 225'000 euro di contravvenzioni ne sono stati riscossi solo 21'000, la causa non è la mancata volontà degli svizzero-italiani di saldare i conti con la giustizia del Paese vicino.

"In parte – dice ancora Ghezzo - è dipeso da una gestione non perfetta da parte nostra, ma soprattutto della ditta appaltatrice" che avrebbe dovuto riscuotere le multe. Il resto, come detto, è dipeso da un fattore fisiologico.

Nel frattempo la gara d'appalto per l'assegnazione della riscossione delle multe ad una società è bloccata dai ricorsi, da un lato della ditta giunta seconda (a cui il tribunale amministrativo ha dato ragione), sia del controricorso inoltrato dal Comune, che attende una risposta dal Consiglio di Stato italiano non prima della fine delle festività natalizie.

ab

 
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