Ticino e Grigioni

Zali: “Polizia affiancata da un esperto di protezione antincendio”

A Patti Chiari il consigliere di Stato ha annunciato un nuovo modello di verifica per i locali più sensibili: “Per assicurarci un’unità saranno effettuati sempre dalla medesima persona”

  • Un'ora fa
  • 43 minuti fa
Claudio Zali, ospite di Patti Chiari

Claudio Zali, ospite di Patti Chiari

  • RSI
Di: Patti Chiari/Spi 

Dopo Crans-Montana il cambio di passo riguardante la sicurezza nei locali pubblici si inizia a sentire e le novità non mancano come emerso dalla puntata di venerdì di Patti Chiari. A margine degli approfondimenti sulla situazione nelle discoteche ticinesi, in studio è stato affrontato il tema dei controlli con il consigliere di Stato Claudio Zali, che già lo scorso 16 gennaio aveva preannunciato il divieto del materiale pirotecnico nei locali chiusi. Un divieto che è diventato ora effettivo con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle leggi. Zali, che è presidente della Commissione cantonale per la protezione antincendio, ha spiegato che un “cambio di passo è dovuto anche alle vittime di Crans-Montana. Dobbiamo chiederci onestamente a che punto siamo e migliorare perché evidentemente lo si può sempre fare. Il divieto sulle candele pirotecniche era scontato ed è stato adottato mercoledì dal Consiglio di Stato”.

In un sondaggio da casa un buon 75% ha chiesto più controlli. La verifiche spettano ai Comuni, “ma anche la polizia cantonale non si tira indietro. Annualmente vengono eseguiti circa 800 controlli nei circa 3’200 esercizi pubblici del Cantone”. Uno dei limiti di queste verifiche sono le competenze e gli strumenti. “La polizia sarà affiancata da un esperto di protezione antincendio - ha anticipato Zali -. Il Consiglio di Stato sta per dare un mandato ad una persona che affiancherà la polizia durante questi controlli”.

Ma c’è un passo ulteriore, pensato per avere un’unità di valutazione sui locali pubblici controllati, ha spiegato Zali: “Il servizio (di Patti Chiari, ndr) ha sollevato un problema corretto, quello della differenza di vedute su un medesimo oggetto. Per assicurarci un’unità di prassi, i controlli che faremo eseguire nei locali maggiormente sensibili saranno effettuati sempre dal medesimo tecnico. Abbiamo dato un mandato importante a un tecnico riconosciuto che assisterà la polizia in tutti questi controlli”.

Un’altra riflessione in corso, ha aggiunto Zali, “è quella sulla copertura della responsabilità civile che per regolamento della legge d’applicazione sugli esercizi pubblici è di 3 milioni di franchi. E non sono tanti quando succede una disgrazia”.

Infine un altro aspetto su cui si sta riflettendo è quello degli intervalli in cui sono fissati i controlli, oggi 5 anni per le discoteche e 10 per gli altri esercizi pubblici. “Ci ripromettiamo di intervenire su questi controlli con una riduzione dell’intervallo”.

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Patti chiari 30.01.2026, 20:40

  • Keystone
  • di Paola Leoni, Francesca Calcagno, Fabio Salmina, Gioele Di Stefano
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Telegiornale 22.01.2026, 20:00

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