Il capitano Christophe Cerinotti
Il capitano Christophe Cerinotti (Ti-Press)

"Non possiamo arrivare ovunque"

Gli uomini del Gruppo interforze repressione passatori sono oberati di lavoro a sud delle Alpi

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"Non possiamo arrivare ovunque, bisognerà ripensare il nostro lavoro", sono le parole di Christophe Cerinotti, capo del Gruppo interforze repressione passatori (GIRP) che, ai microfoni della RSI, non nasconde la preoccupazione per la mole di lavoro. "Tutti gli uomini dell'unità investigativa sono impegnati a sud delle Alpi in due grandi inchieste e non abbiamo agenti per seguire eventuali nuove piste", ha dichiarato.

"Là dove ci sono dei migranti, ci sono dei passatori. Noi non possiamo verificare se questi uomini senza scrupoli agiscono nei pressi della Caritas, oppure davanti alle stazioni di Como o Milano, perché tutte le nostre risorse sono impegnate altrove", ha specificato Cerinotti.

In aiuto del GIRP è intervenuta anche la polizia cantonale, ma il gruppo - nato nel 2015 in risposta a una necessità confermata da un rapporto della polizia federale dell'anno precedente (nel testo si affermava che in Svizzera la lotta al traffico di migranti a scopo di lucro è insufficiente) - fa fatica: "Il fenomeno dei passatori non è un qualcosa che finirà domani, perciò bisognerà tirare le somme e vedere come organizzare meglio il GIRP".

CSI/CaL

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