Operaio al lavoro all'intero delle officine di Bellinzona (TiPress)

Officine e amianto: 84 telefonate

Chiusa la hotline delle FFS. In tre mesi ha raccolto le segnalazioni di coloro che sono stati esposti all'asbesto alle Officine di Bellinzona

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Sono 84 le persone che negli ultimi 3 mesi hanno chiamato l'hotline delle FFS per segnalare la loro esposizione all'amianto durante la loro vita lavorativa alle Officine di Bellinzona. Si tratta per lo più di ex collaboratori, ora in pensione o impiegati di ditte esterne che per un certo periodo hanno operato all'interno degli stabili. Una questione che era venuta alla luce lo scorso anno, dopo la morte di alcuni operai e la conseguente creazione di uno speciale Gruppo di lavoro che ora riunisce rappresentanti della SUVA, tre sindacati, rappresentanti del personale e Lega polmonare.

Il numero verde era stato istituito per raggiungere più persone possibili, e le FFS hanno inviato più di 1'800 lettere ad attuali pensionati invitandoli ad annunciarsi qualora pensassero di essere entrati in contatto con il pericolo materiale. Oltre alle 84 persone aggiuntesi negli ultimi mesi, esisteva già una lista, stilata lo scorso agosto, di 53 operai attualmente attivi che si sono manifestati dopo la morte di un loro collega, e la conseguente mobilitazione attorno a questo pericolo. Numeri importanti ma che ancora non dicono tutto.

"C'è una lista risalente alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90, quando emerse il problema e da quando sono stati annuncaiti i primi collaboratori che hanno avuto contatto con la fibra di amianto - ha spiegato Gianni Frizzo, presidente del Comitato Giù le Mani dalle Officine, ai microfoni della RSI - Pertanto bisognerà trovarsi prossimamente, fare un bilancio di tutti gli iscritti e da lì stabilire quale sarà la presa a carico".

Il numero complessivo delle persone toccate da questa possibile malattia non è stato fornito dalla SUVA, da noi sollecitata. Ma come le Ferrovie federali svizzere e i sindacati ha espresso piena soddisfazione per la positiva collaborazione venutasi a creare all'interno del gruppo di lavoro. Ma intanto si sa che l'amianto manifesta i suoi effetti nefasti a volte, molto al di là nel tempo.

Queste segnalazioni comunque continueranno ad avere valore anche in futuro, spiega Françoise Ghering del sindacato SEV, "proprio perché l'amianto è molto subdolo e si manifesta molto lentamente. È una lista su cui dovremo lavorare, elaborando anche altri criteri per la presa a carico, anche perché stiamo parlando della protezione della salute delle persone".

Ora queste liste saranno analizzate da un gruppo di specialisti, medici delle FFS, della stessa SUVA, della lega polmonare. E a garantire il personale e sindacati sarà Gianni Frizzo. Un nuovo incontro è già stato messo in agenda per settembre.

Amianto alle Officine, 80 chiamate alla hotline

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Il Quotidiano di mercoledì 01.07.2020

 
CSI/Bleff
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