Il padre violento ha tentato d'uccidere la figlia con pugni, schiaffi e una stretta al collo (archivio Ti-Press)

Papà violento alla sbarra

Un siriano cinquantenne del Mendrisiotto a processo per il tentato omicidio di due figli. "Nella nostra cultura si educano così", spiegò il giorno dell'arresto

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È un’accusa pesante - omicidio intenzionale tentato -  quella a cui deve rispondere oggi davanti alle assise criminali a Lugano, un cittadino siriano cinquantenne.

 

Nel dicembre del 2018, nella loro abitazione del Mendrisiotto, picchiò per ore brutalmente la figlia, colpevole i suoi occhi, di essersi fidanzata senza il suo permesso. Un trattamento che riservò anche al figlio. "Nella nostra cultura, per evitare che prendano la strada sbagliata, i figli si educano così. Picchiandoli", spiegò agli inquirenti il giorno del suo arresto, scattato il 26 dicembre. Altra vittima della violenza di questo uomo, durata per anni, la moglie.

Accusato di tentato omicidio un padre siriano

Accusato di tentato omicidio un padre siriano

Il Quotidiano di venerdì 21.02.2020

 

La pubblica accusa, rappresentata dalla procuratrice Marisa Alfier, chiederà per lui una pena superiore ai 5 anni.

Siriano a processo per botte alla figlia

Siriano a processo per botte alla figlia

TG 12:30 di giovedì 09.07.2020

 
CSI/joe.p.
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