Immagine d'archivio (tipress)

Passo avanti per la pianificazione ospedaliera

Il Gran Consiglio ticinese approva la ripartizione delle competenze tra Legislativo e Consiglio di Stato

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La pianificazione ospedaliera fa un passo avanti in Ticino, dopo che tre sentenze del Tribunale amministrativo federale avevano bacchettato la precedente pianificazione decisa dal Parlamento, che secondo i giudici era basata su criteri non adeguati. Il Gran Consiglio ha infatti approvato oggi, mercoledì, la ripartizione delle competenze tra Legislativo e Consiglio di Stato.

Sulla base del fabbisogno di cure ospedaliere della popolazione, il Parlamento determinerà l’impostazione strategica e i principi generali. Toccherà però al Governo decidere ad esempio quali reparti dovrebbero trovarsi in una determinata struttura.

Il Gran Consiglio vigilerà inoltre - attraverso una nuova commissione di controllo specifica - il rispetto dei mandati di prestazione. Una soluzione che trova l'appoggio anche del Governo.

La collaborazione fra i due poteri è fondamentale, è stato ribadito in aula, anche tenuto conto che a fronte di una spesa per le cure ospedaliere a carico del Cantone di 340 milioni all'anno, è fondamentale che vi sia una pianificazione efficiente ed efficace.

CSI/ludoC
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