Il Gran Consiglio riunito a Palazzo delle Orsoline per la prima volta dall'inizio della pandemia (tipress)

Pensioni dei ministri, è riforma

Il Gran Consiglio ticinese approva la legge che elimina i vitalizi, in favore di un'indennità di uscita o di un reddito ponte

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I membri del Governo ticinese saranno assoggettati in futuro alla cassa pensioni dei dipendenti dello Stato, pagheranno i contributi previdenziali, non godranno di un vitalizio ma matureranno il diritto a un'indennità di uscita pari al massimo al 270% del salario lordo (a dipendenza dell'anzianità di servizio) se lasceranno la carica prima dei 55 anni, a un reddito ponte del 48% al massimo fino alla età della pensione se lo faranno dopo i 59 anni e all'uno o all'altro a scelta fra i 55 e i 59 anni di età. Il loro stipendio netto resterà di poco meno di 230'000 franchi annui. I beneficiari perderanno il diritto al reddito ponte, totalmente o parzialmente, se continueranno a percepire uno stipendio superiore.

Così ha deciso il Gran Consiglio ticinese, che dopo aver dichiarato ricevibile l'iniziativa popolare "Basta privilegi ai consiglieri di Stato" presentata dal PS nel gennaio 2019 e firmata da 8'072 cittadini, ha approvato con 75 voti contro 4 e un astenuto il disegno di legge uscito dalla Commissione della gestione e delle finanze.

Tutti i principali partiti - PLR, PPD, Lega, PS, UDC e Verdi - hanno difeso il rapporto illustrato da sei correlatori, ritenuto un buon compromesso per risolvere una questione dibattuta da una trentina di anni e modificare una legge ancor più vecchia (57 anni) e non più al passo con i tempi. Un compromesso, è stato detto, che riconosce l'impegno richiesto ai ministri, la particolarità della funzione, professionistica e che comporta l'abbandono della professione precedente, ma che allo stesso tempo può essere repentinamente interrotta da una mancata rielezione. Le casse dello Stato ne risulteranno sgravate, hanno sostenuto i favorevoli.

Di parere diverso l'MPS, per il quale aumenterà non solo la spesa, ma anche, di fatto, lo stipendio lordo dei ministri. Il nuovo trattamento, in sostanza, resterebbe di favore e sarebbe "un'offesa" alla popolazione in difficoltà in tempi di pandemia. Il movimento ha proposto una serie di emendamenti - 13, tutti bocciati - e preannunciato il ricorso all'arma del referendum. Sul tema, quindi, potrebbe non essere stata detta l'ultima parola.

CSI 18.00 del 20.10.2020 Il servizio di Michele Trefogli con le spiegazioni di Yves Emery, professore all'IDHEAP di Losanna
CSI 18.00 del 20.10.2020 Il servizio di Michele Trefogli con le spiegazioni di Yves Emery, professore all'IDHEAP di Losanna
 

Se ne parla anche nel resto della Svizzera

La pensione a vita dei consiglieri di stato è un tema ricorrente e attuale anche in altri cantoni svizzeri. Negli ultimi anni in effetti diversi esecutivi cantonali prima di quello ticinese si sono visti abolire le rendite vitalizie. La tendenza si spiega con l'evoluzione del ruolo dei politici e dello sguardo su di loro da parte della cittadinanza, come spiegato nell'approfondimento di Michele Trefogli.

Basta vitalizi per i consiglieri di Stato

Basta vitalizi per i consiglieri di Stato

Il Quotidiano di martedì 20.10.2020

 
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